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Seminario: Temi e problemi della filosofia classica tedesca: Alessandro Esposito, “Astratto o concreto? Sul conflitto tra forma politica e ruolo sistematico della libertà nella filosofia dello spirito di Hegel” (Padova, 15 gennaio 2019)

Siamo lieti di comunicare che martedì 15 gennaio 2019, in occasione del sesto incontro del seminario di dottorato “Temi e problemi della filosofia classica tedesca. Hegel: dallo spirito oggettivo allo spirito assoluto”, il dott. Alessandro Esposito presenterà una relazione dal titolo Astratto o concreto? Sul conflitto tra forma politica e ruolo sistematico della libertà nella filosofia dello spirito di Hegel.

Il seminario, interno al Corso di Dottorato di Ricerca in Filosofia, si svolgerà a partire dalle ore 16.30 presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA) dell’Università degli Studi di Padova (Sala Stefanini, Piazza Capitaniato, 3).

 

Abstract

Attualizzare il concetto hegeliano di “libertà” ha spesso significato – complice la vaghezza che il termine assume nelle pagine hegeliane – cercare nella filosofia del diritto un modello di teoria politica e sociale, capace di dirci qualcosa riguardo alle dinamiche interne al nostro mondo. In questo senso la libertà politica è stata sempre considerata come la naturale e lineare espressione di un mondo politico che il filosofo può comprendere e nel quale esso agisce in modo costruttivo e partecipativo. Tuttavia, il ruolo sistematico che la libertà assolve all’interno del sistema hegeliano nasconde conflitti ancora insoluti nei confronti della sua forma politica. Partendo dalla concezione di libertà che sembra essere sottesa al § 553 dello Spirito assoluto, e proseguendo attraverso l’analisi della nozione hegeliana di “volontà libera”, si cercherà di mettere in evidenza il rapporto ambiguo che la libertà come comprensione filosofica intrattiene in Hegel con la sua realizzazione politica. Tale ambiguità si mostra nel rapporto tra due punti prospettici. Il primo è il modo in cui lo spirito assoluto comprende le forme della libertà dello spirito oggettivo come forme sue proprie, cioè come producenti quella comprensione che è la sua. Il secondo concerne invece il ruolo sociale che il filosofo, proprio in quanto tale, è in grado di ricoprire. In che misura, infatti, è possibile che il filosofo per Hegel agisca come filosofo e non come politico all’interno del mondo etico? Indagare tale ambiguità è quanto il presente intervento si propone di fare.

 

Per maggiori informazioni, è possibile rivolgersi ai coordinatori del seminario:

Prof. L. Illetterati: luca.illetterati@unipd.it

Prof.ssa F. Menegoni: francesca.menegoni@unipd.it

Prof. A. Nunziante: antonio.nunziante@unipd.it​

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